EVENEPOEL: 64 DENTI A CRONOMETRO, 54 E CAMBIO GRAVEL SU STRADA. PERCHÉ?

64 denti nella cronometro.

54 denti e una cassetta 10-46 sulla bici preparata per la prova in linea.

Nel giro di una settimana Remco Evenepoel passa tra due configurazioni completamente diverse, entrambe monocorona e decisamente fuori dagli schemi tradizionali della bici da corsa.

E dietro quei numeri c’è molto più di una semplice scelta di rapporti.

ALLA CRONO: 64 DENTI DAVANTI

Partiamo dalla bici con cui Evenepoel ha affrontato la cronometro mondiale di Montréal.

La Specialized prototipo era equipaggiata con SRAM Red AXS monocorona a 12 velocità.

Davanti: 64 denti.

Dietro: cassetta 10-30.

Pedivelle da 165 mm.

Una corona da 64 può sembrare enorme, ma non viene scelta semplicemente perché Evenepoel è capace di “spingere un rapporto più duro”.

Il motivo è più interessante.

A parità di rapporto finale, utilizzare una corona molto grande permette di lavorare maggiormente sui pignoni centrali e più grandi della cassetta.

Questo può ridurre l’articolazione della catena e, in determinate condizioni, diminuire leggermente le perdite meccaniche della trasmissione.

Parliamo di piccoli guadagni.

Ma in una cronometro mondiale anche i dettagli contano.

POCHI GIORNI DOPO: 54 DAVANTI E 10-46 DIETRO

Per la prova in linea cambia completamente la filosofia.

Sulla Specialized S-Works Tarmac SL9 utilizzata nelle ricognizioni del percorso di Montréal, Evenepoel sta provando una trasmissione SRAM Red XPLR AXS 1×13.

Una soluzione nata per il gravel.

Davanti troviamo una corona da 54 denti.

Dietro una cassetta 10-46 a 13 velocità.

Niente deragliatore anteriore.

Una sola corona e tredici rapporti.

CORONE DA 54 DENTI: NON SOLO PER I PROFESSIONISTI

Le corone maggiorate non sono più soltanto componenti riservati alle biciclette dei professionisti. Un esempio è la Garbaruk Aero DM, proposta anche nella versione da 54 denti per configurazioni monocorona. Il profilo dei denti narrow-wide è progettato per favorire la ritenzione della catena, mentre il montaggio Direct Mount richiede una guarnitura compatibile. Attenzione però: esistono versioni con attacchi differenti e non bisogna confonderla con la corona utilizzata da Evenepoel sulla sua trasmissione SRAM XPLR a 13 velocità. Prima dell’acquisto occorre verificare attacco, linea catena e compatibilità della trasmissione.

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MA COME PUÒ UN 54 FUNZIONARE CON UN 46?

È probabilmente il particolare che colpisce di più.

Siamo abituati ad associare una corona da 54 denti ai rapporti lunghi.

E infatti con il pignone da 10 Evenepoel dispone di un rapporto molto lungo per le alte velocità.

Ma dall’altra parte della cassetta c’è un 46.

Il rapporto 54×46 diventa quindi sorprendentemente agile per una bici da corsa.

La cassetta offre complessivamente un range del 460%.

Ed è proprio questo che rende possibile eliminare completamente la seconda corona.

PERCHÉ MONTARE UN CAMBIO GRAVEL SU UNA BICI DA MONDIALE?

Il SRAM Red XPLR AXS nasce per il gravel, dove servono un’ampia estensione dei rapporti e la possibilità di affrontare salite importanti utilizzando una sola corona.

Evenepoel porta lo stesso concetto sulla strada.

Il percorso mondiale di Montréal misura 273,7 km con circa 3.800 metri di dislivello.

La principale difficoltà del circuito è Camillien-Houde: circa 1,6 km al 7,4%.

Non ci sono lunghissime salite alpine.

Ci sono invece continui cambi di ritmo, strappi, discese, curve e accelerazioni.

Una situazione in cui avere un range enorme senza dover mai cambiare corona può diventare interessante.

IL MONOCORONA HA DEI VANTAGGI

Il primo è evidente: semplicità.

Non c’è il deragliatore anteriore.

Non bisogna decidere quando passare dalla corona grande alla piccola.

Si elimina anche il rischio legato alla deragliata anteriore.

La zona della guarnitura diventa più pulita e può esserci anche un piccolo beneficio aerodinamico.

Ma il vero elemento che rende possibile tutto questo sono le 13 velocità abbinate alla cassetta 10-46.

MA NON È TUTTO GRATIS

Un range così ampio comporta inevitabilmente un compromesso.

I salti tra alcuni pignoni sono maggiori rispetto a quelli di una classica cassetta stradale più ravvicinata.

E questo significa avere meno possibilità di trovare esattamente il rapporto necessario per mantenere la cadenza ideale.

È probabilmente il limite più importante di una soluzione del genere su strada.

Da una parte abbiamo semplicità e un’estensione enorme dei rapporti.

Dall’altra perdiamo parte della progressività tipica di una trasmissione stradale tradizionale.

64 CONTRO 54: NON VINCE IL NUMERO PIÙ GRANDE

Ed è proprio confrontando le due bici di Evenepoel che si capisce quanto sia sbagliato giudicare una trasmissione soltanto dalla dimensione della corona.

Cronometro:

64 davanti e 10-30 dietro.

Prova in linea:

54 davanti e 10-46 dietro.

Nella cronometro l’obiettivo è mantenere velocità elevate e ottimizzare al massimo l’efficienza della trasmissione.

Nella gara in linea serve invece affrontare quasi 274 km di salite, discese, accelerazioni e continui cambi di ritmo.

Non esiste quindi il rapporto migliore in assoluto.

Esiste il rapporto più adatto al percorso e al tipo di gara.

ANCHE IL RESTO DELLA BICI RACCONTA QUALCOSA

Le scelte particolari non finiscono con il cambio.

Evenepoel utilizza pedivelle da 165 mm.

Sulla bici da cronometro ha utilizzato pneumatici Specialized Cotton TLR da 30 mm.

Davanti è comparsa inoltre una ruota prototipo ad altissimo profilo, circa 90 mm, con raggi in carbonio, mentre posteriormente è stata utilizzata una lenticolare.

Anche qui troviamo soluzioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate insolite.

Pneumatici da 30 mm su una bici da cronometro mondiale ne sono probabilmente l’esempio migliore.

IL GRAVEL STA ENTRANDO NEL CICLISMO SU STRADA?

È forse la domanda più interessante sollevata dalla bici preparata per Evenepoel.

Il gravel ha accelerato lo sviluppo delle trasmissioni monocorona, delle cassette con range molto ampio e dei cambi posteriori capaci di gestire pignoni molto grandi.

Ora alcune di quelle soluzioni stanno arrivando sulle bici da corsa dei professionisti.

Questo non significa che tra qualche anno utilizzeremo tutti una cassetta 10-46 sulla bici da strada.

Le esigenze di un professionista sono molto diverse da quelle di un cicloamatore.

Ma vedere una trasmissione nata per il gravel montata sulla Tarmac di uno dei migliori corridori al mondo alla vigilia di un Campionato del Mondo è comunque significativo.

E sarà ancora più interessante vedere se Evenepoel partirà effettivamente con questa configurazione nella prova in linea.

Perché quello che oggi sembra estremo, nel ciclismo spesso diventa normale molto più velocemente di quanto immaginiamo.

E voi cosa scegliereste?

Doppia corona con rapporti più ravvicinati oppure monocorona 1×13 con un range enorme?

FONTI


BiciDaStrada.it – La bici di Evenepoel per il Mondiale: i dettagli della nuova Specialized da crono


BiciDaStrada.it – La Tarmac SL9 di Evenepoel per il Mondiale: userà il gruppo gravel monocorona

Brújula Bike – Evenepoel continua a puntare sul monocorona SRAM Red XPLR 1×13 per il Mondiale


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