PIRELLI P ZERO RACE O P ZERO RACE RS? DIFFERENZE E QUALE SCEGLIERE

Pirelli P ZERO Race e P ZERO Race RS possono sembrare due pneumatici molto simili, ma sono pensati per esigenze leggermente diverse.

Da una parte c’è il P ZERO Race, più orientato all’equilibrio tra prestazioni, grip e utilizzo quotidiano. Dall’altra il P ZERO Race RS, sviluppato con un’impostazione ancora più rivolta alla prestazione.

Vediamo cosa cambia e, soprattutto, quale dei due può avere più senso sulla nostra bici da corsa.

PIRELLI P ZERO RACE: IL TUTTOFARE

Il P ZERO Race è uno pneumatico pensato per chi cerca prestazioni elevate senza rinunciare a una certa versatilità.

Utilizza la mescola SmartEVO e la struttura TechBELT Road, sviluppata per offrire protezione dalle forature senza trasformare il pneumatico in una gomma pesante e poco scorrevole.

La versione da 26 mm rappresenta inoltre una scelta interessante per chi utilizza cerchi e bici progettati quando le sezioni più strette erano ancora molto diffuse.

Oggi il mercato si è spostato soprattutto verso 28 mm e oltre, ma questo non significa che il 26 mm abbia improvvisamente smesso di funzionare.

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PIRELLI P ZERO RACE RS: PIÙ ORIENTATO ALLA PRESTAZIONE

Il P ZERO Race RS rappresenta la proposta più orientata alla competizione.

La mescola SmartEVO2 punta soprattutto a ridurre la resistenza al rotolamento e offrire elevata aderenza, mentre la costruzione è stata sviluppata privilegiando maggiormente velocità e prestazioni.

In questo caso prendiamo come riferimento la misura da 28 mm, oggi molto diffusa anche sulle bici da competizione.

È quindi una scelta particolarmente interessante per chi mette al primo posto scorrevolezza, comportamento sportivo e prestazione.

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26 O 28 MM: NON È SOLO UNA QUESTIONE DI VELOCITÀ

Qui bisogna evitare un errore abbastanza comune: pensare che una gomma più stretta sia automaticamente più veloce.

La resa reale dipende da molti fattori: larghezza interna del cerchio, pressione, peso del ciclista, qualità dell’asfalto e aerodinamica dell’insieme ruota-pneumatico.

Il 26 mm può ancora avere perfettamente senso su determinate ruote e biciclette.

Il 28 mm, invece, permette generalmente di utilizzare pressioni inferiori e può offrire un ottimo compromesso tra scorrevolezza, comfort e controllo.

Se vuoi approfondire questo argomento:


👉 LEGGI ANCHE: 28, 30 O 32 MM? COME SCEGLIERE LA MISURA DEGLI PNEUMATICI DA BICI DA CORSA

CAMERE IN TPU O TUBELESS?

Anche il sistema utilizzato influenza molto il comportamento dello pneumatico.

Una camera in TPU permette di ridurre peso e ingombro rispetto a una tradizionale camera in butile ed è una soluzione interessante per chi vuole mantenere la semplicità della camera d’aria.

Il tubeless permette invece di eliminare la camera e utilizzare pressioni più basse entro i limiti previsti da pneumatico, cerchio e produttore.

Non esiste una soluzione universalmente migliore: dipende dalla bici, dalle ruote e soprattutto dall’utilizzo.

Sul blog abbiamo approfondito anche questo argomento:


👉 LEGGI ANCHE: CAMERE D’ARIA IN TPU: VANTAGGI, MONTAGGIO, PRESSIONI E COME RIPARARLE

QUALE SCEGLIERE?

Se cerchi uno pneumatico sportivo ma utilizzabile anche per molti chilometri, il P ZERO Race rimane una soluzione molto equilibrata.

Se invece l’obiettivo principale è la prestazione e vuoi una gomma maggiormente orientata alla competizione, il P ZERO Race RS è la proposta più specialistica.

Ma c’è un aspetto ancora più importante del nome scritto sul fianco: scegliere la misura corretta e soprattutto utilizzare la pressione adatta.

Una gomma eccellente gonfiata male può funzionare peggio di una gomma meno sofisticata utilizzata alla pressione corretta.

Ed è forse proprio questo uno dei cambiamenti più interessanti del ciclismo moderno: per andare più forte non dobbiamo necessariamente gonfiare di più.


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