COPERTONI BICI DA CORSA: 28, 30 O 32 MM?
Fino a pochi anni fa vedere una bici da corsa con pneumatici da 30 o addirittura 32 mm avrebbe fatto storcere il naso a molti ciclisti. Oggi la situazione è completamente cambiata.
Il 28 mm è ormai una misura diffusissima, il 30 mm sta conquistando sempre più spazio e sulle moderne bici endurance il 32 mm non è più affatto una rarità.
Ma allargando il copertone si diventa davvero più lenti?
La risposta è meno scontata di quanto sembri.
PERCHÉ SIAMO PASSATI A COPERTONI PIÙ LARGHI
Per molti anni nel ciclismo su strada ha dominato l’idea che pneumatico stretto e pressione elevata significassero maggiore velocità.
Sull’asfalto reale, però, entrano in gioco buche, crepe, rugosità e vibrazioni.
Un pneumatico più largo può lavorare a una pressione inferiore e assorbire meglio queste irregolarità. Una parte dell’energia che con una gomma molto rigida viene trasmessa alla bici e al ciclista può quindi essere dissipata meno attraverso vibrazioni e sobbalzi.
Ecco perché oggi la larghezza dello pneumatico viene considerata insieme a pressione, cerchio, peso del ciclista e tipo di strada.
28 MM: IL GRANDE EQUILIBRIO
Il 28 mm rappresenta probabilmente oggi il compromesso più semplice per moltissimi ciclisti su strada.
Offre un buon livello di comfort, rimane leggero e si abbina bene a moltissime ruote moderne.
VANTAGGI
• peso generalmente contenuto
• ottima scelta per uso sportivo
• buona aerodinamica se abbinato correttamente al cerchio
• comfort nettamente superiore rispetto alle vecchie misure molto strette
• grande disponibilità di modelli
SVANTAGGI
• sulle strade molto rovinate può offrire meno comfort di un 30 o 32 mm
• richiede normalmente pressioni leggermente superiori rispetto alle misure più larghe
Per chi cerca una bici reattiva e percorre prevalentemente asfalto abbastanza buono, il 28 mm rimane una scelta difficilmente sbagliata.
30 MM: IL COMPROMESSO MODERNO
Il 30 mm è probabilmente la misura più interessante da osservare.
Rispetto al 28 permette generalmente di utilizzare qualche decimo di bar in meno, aumentando comfort e capacità di copiare l’asfalto.
E non bisogna pensare automaticamente che questo significhi perdere watt.
Nei test di laboratorio effettuati su pneumatici dello stesso modello, le differenze di resistenza al rotolamento tra 28 e 30 mm possono essere estremamente ridotte. In alcuni confronti il 30 mm ha fatto registrare persino valori leggermente migliori.
Questo non significa che un 30 mm sia sempre più veloce di un 28: carcassa, mescola, pressione, larghezza del cerchio e condizioni della strada rimangono fondamentali.
VANTAGGI
• comfort superiore
• possibilità di utilizzare pressioni inferiori
• ottimo comportamento su asfalto imperfetto
• elevata aderenza
• resistenza al rotolamento potenzialmente molto bassa
SVANTAGGI
• leggermente più pesante
• bisogna verificare la compatibilità con telaio e ruote
• l’aerodinamica dipende molto dall’abbinamento tra pneumatico e cerchio
Per moltissimi cicloamatori potrebbe essere oggi il punto di equilibrio migliore.
UN ESEMPIO CONCRETO: CONTINENTAL GRAND PRIX 5000 S TR DA 30 MM
Tra i copertoni che rappresentano bene questa evoluzione troviamo il Continental Grand Prix 5000 S TR nella misura 700×30 mm. È uno pneumatico da strada tubeless-ready, con mescola BlackChili, progettato per combinare scorrevolezza, aderenza e comfort.
È una scelta interessante per chi vuole passare a una sezione più generosa senza rinunciare a un’impostazione sportiva. Prima dell’acquisto, naturalmente, bisogna verificare la compatibilità con cerchi e telaio, oltre allo spazio effettivamente disponibile.
👉 Scopri il Continental Grand Prix 5000 S TR da 30 mm su BikeInn
32 MM: COMFORT PRIMA DI TUTTO?
Il 32 mm porta ancora più avanti il concetto.
La maggiore quantità d’aria permette di abbassare ulteriormente la pressione, migliorando comfort e controllo soprattutto sulle strade rovinate.
Per lunghe distanze, granfondo, allenamenti o percorsi con asfalto poco regolare può essere una soluzione estremamente interessante.
VANTAGGI
• comfort elevato
• maggiore capacità di assorbire le irregolarità
• ottima aderenza
• possibilità di utilizzare pressioni più basse
• interessante per lunghe distanze e strade rovinate
SVANTAGGI
• peso superiore
• maggiore ingombro
• non tutti i telai lo accettano
• su alcune combinazioni ruota/copertone può essere meno favorevole aerodinamicamente
ATTENZIONE: 28 MM SCRITTO SULLA GOMMA NON SIGNIFICA SEMPRE 28 MM REALI
Questo è un dettaglio spesso dimenticato.
La larghezza effettiva dello pneumatico dipende anche dalla larghezza interna del cerchio.
Lo stesso copertone montato su cerchi differenti può quindi assumere dimensioni diverse.
Prima di passare a pneumatici più larghi è importante verificare non soltanto quanto dichiarato dal produttore della gomma, ma anche lo spazio disponibile nel telaio e la compatibilità prevista dal produttore di ruote e bicicletta.
E L’AERODINAMICA?
Qui il discorso diventa interessante.
Uno pneumatico più largo aumenta la sezione frontale, ma non può essere valutato separatamente dal cerchio.
Le moderne ruote aerodinamiche vengono spesso progettate proprio per lavorare con pneumatici più larghi. Quando profilo del cerchio e larghezza dello pneumatico sono correttamente abbinati, la penalizzazione aerodinamica può essere molto più piccola di quanto si potrebbe immaginare.
Quindi non esiste semplicemente “il copertone più aerodinamico”: esiste soprattutto una combinazione pneumatico-cerchio più o meno efficace.
QUALE SCEGLIERE?
Volendo semplificare:
28 mm → per chi privilegia guida sportiva, leggerezza e asfalto generalmente buono.
30 mm → probabilmente il miglior compromesso tra velocità, comfort e versatilità per molti cicloamatori.
32 mm → ideale per chi privilegia comfort, lunghe distanze e percorre spesso strade rovinate.
Non esiste però una misura universalmente migliore.
Peso del ciclista, tipo di bici, larghezza dei cerchi, pressione, qualità dell’asfalto e spazio disponibile nel telaio possono cambiare completamente la scelta.
28, 30 O 32 MM: E LA PRESSIONE?
Scegliere la larghezza giusta è soltanto il primo passo. Anche la pressione di gonfiaggio influisce su comfort, aderenza e scorrevolezza. Peso del ciclista, larghezza del cerchio e condizioni dell’asfalto possono cambiare sensibilmente il comportamento dello pneumatico.
Abbiamo dedicato una guida specifica a questo argomento, spiegando come individuare la pressione più adatta e come misurarla correttamente.
👉 Pressione pneumatici bici da corsa: quanti bar usare e come misurarli
CONCLUSIONE
La vera rivoluzione non è semplicemente essere passati dal 25 al 28, 30 o 32 mm.
È aver capito che uno pneumatico più duro e più stretto non è necessariamente uno pneumatico più veloce.
Su una strada reale comfort, aderenza, vibrazioni e resistenza al rotolamento fanno parte dello stesso sistema.
E adesso siamo curiosi di sapere cosa succede sulle vostre bici:
28, 30 o 32 mm?
E soprattutto: dopo essere passati a una misura più larga, tornereste indietro?
Un esempio di pneumatico moderno da 28 mm è il Pirelli P ZERO Race RS, al quale abbiamo già dedicato un approfondimento sul blog. È una soluzione orientata alle prestazioni e rappresenta bene l’evoluzione dei copertoni da strada di ultima generazione.
👉 Leggi qui il nostro approfondimento sul Pirelli P ZERO Race RS

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