IL CASCO DA BICI VA DAVVERO CAMBIATO OGNI 5 ANNI? COSA DICONO GLI STUDI
“Il casco da bici va sostituito ogni 5 anni.”
È un consiglio che molti ciclisti hanno sentito almeno una volta.
Ma è davvero l’età, da sola, a rendere un casco meno sicuro?
La risposta è più interessante di quanto possa sembrare, perché alcuni studi hanno analizzato proprio cosa succede ai caschi e ai materiali utilizzati al loro interno con il passare degli anni.
COSA DICE UNO STUDIO SU 770 CASCHI
Uno studio pubblicato nel 2017 ha analizzato 770 caschi da ciclismo con età compresa tra 0 e 26 anni.
I caschi utilizzati nello studio non presentavano danni da impatto, riportavano una data di produzione leggibile ed erano certificati secondo almeno uno standard.
I ricercatori li hanno sottoposti a test d’impatto per valutare la capacità di attenuare le accelerazioni trasmesse alla testa.
Il risultato?
L’età era associata a nessuna differenza oppure a un aumento statisticamente significativo ma piccolo dell’accelerazione registrata, a seconda delle condizioni analizzate.
Gli autori hanno concluso che, nei caschi esaminati, l’età aveva un effetto minimo sulla capacità di attenuare gli impatti.
Ma c’è un dettaglio fondamentale.
Lo studio riguardava caschi privi di danni da impatto e gli stessi ricercatori precisano che altre caratteristiche che potrebbero cambiare con il tempo non erano state valutate.
E L’EPS INVECCHIA?
Un altro studio, pubblicato nel 2016, si è concentrato direttamente sull’EPS, il polistirene espanso utilizzato come materiale per assorbire energia in moltissimi caschi.
Sono stati analizzati campioni provenienti da 63 caschi usati e non usati, appartenenti a dieci modelli differenti e con età compresa tra 2 e 20 anni.
I ricercatori hanno misurato diverse proprietà meccaniche dell’EPS.
Nei parametri analizzati non hanno riscontrato un deterioramento attribuibile semplicemente all’età del materiale.
Anche questo risultato è interessante.
Ma, ancora una volta, non significa che qualsiasi casco di vent’anni possa essere considerato automaticamente sicuro.
QUINDI POSSIAMO TENERE UN CASCO PER SEMPRE?
No.
Ed è probabilmente questo il punto più importante dell’intera questione.
Questi studi non dimostrano che un casco possa essere utilizzato indefinitamente.
Un casco reale non è soltanto un blocco di EPS.
Ci sono calotta esterna, cinturini, fibbie, sistema di regolazione, imbottiture e altri componenti.
Soprattutto, durante la sua vita un casco può subire cadute, urti, schiacciamenti, esposizione prolungata a condizioni ambientali sfavorevoli o altri danni non necessariamente evidenti a prima vista.
Per questo l’età è soltanto uno degli elementi da considerare.
DOPO UN IMPATTO IL DISCORSO CAMBIA
Se il casco ha subito un impatto importante, non possiamo applicare semplicemente il ragionamento “ha soltanto due anni, quindi è ancora buono”.
Un danno alla struttura destinata ad assorbire energia può non essere sempre evidente dall’esterno.
Lo stesso vale quando osserviamo crepe, deformazioni, componenti deteriorati oppure un sistema di regolazione che non funziona più correttamente.
In questi casi l’età riportata sull’etichetta diventa decisamente meno importante delle condizioni effettive del casco.
E naturalmente vanno sempre considerate le indicazioni di sostituzione fornite dal produttore dello specifico modello.
LA REGOLA DEI 5 ANNI, QUINDI?
Considerarla una scadenza universale oltre la quale qualsiasi casco diventa improvvisamente inefficace sarebbe una semplificazione.
Le ricerche citate mostrano che, nei caschi e nei materiali analizzati, il semplice trascorrere degli anni non ha prodotto il drastico decadimento delle prestazioni che potremmo immaginare.
Questo però non autorizza a ignorare stato del casco, eventuali impatti e raccomandazioni del produttore.
La domanda migliore, quindi, probabilmente non è soltanto:
“Quanti anni ha il mio casco?”
Ma anche:
“In che condizioni è e cosa gli è successo durante questi anni?”
SE È ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARLO, QUALE SCEGLIERE?
Una volta deciso che il casco va sostituito, nasce un’altra domanda.
Quale comprare?
Qui non esiste una risposta valida per tutti.
C’è chi cerca soprattutto leggerezza e ventilazione.
Chi vuole un modello dotato di tecnologie progettate per gestire anche determinate componenti rotazionali dell’impatto.
E chi, invece, mette l’aerodinamica tra le priorità.
Vediamo tre esempi con filosofie piuttosto differenti.
LEGGEREZZA E VENTILAZIONE: LIMAR ULTRALIGHT EVO
Se la priorità è avere un casco leggero e poco invasivo durante le uscite, il Limar Ultralight Evo rappresenta un esempio della filosofia orientata a peso contenuto e ventilazione.
È il tipo di casco che prenderei in considerazione soprattutto per:
• uscite lunghe
• molta salita
• giornate calde
• chi soffre particolarmente il caldo
• chi privilegia leggerezza e ventilazione rispetto alla ricerca esasperata dell’aerodinamica
Naturalmente il peso non deve essere l’unico parametro utilizzato per scegliere un casco.
Vestibilità, regolazione, certificazione e misura corretta rimangono fondamentali.

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VENTILAZIONE E MIPS: POC VENTRAL AIR MIPS
Un approccio differente è quello del POC Ventral Air MIPS.
È un casco da strada pensato per combinare ventilazione e comfort con la presenza del sistema MIPS.
Il principio di queste tecnologie è contribuire alla gestione del movimento relativo tra testa e casco in determinate tipologie di impatto che possono generare componenti rotazionali.
Questo non significa naturalmente che un sistema di questo tipo possa eliminare il rischio di lesioni.
Nessun casco può farlo.
Il POC lo vedo quindi soprattutto come una possibilità per chi non cerca esclusivamente il peso minimo, ma vuole un casco stradale molto ventilato e dotato di questa ulteriore soluzione progettuale.

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AERODINAMICA: ABUS GAMECHANGER
La terza filosofia è differente ancora.
Con l’ABUS GameChanger l’aerodinamica assume un ruolo molto più importante.
È quindi un tipo di casco che può interessare soprattutto chi:
• pedala spesso a velocità sostenute
• affronta molti percorsi pianeggianti
• partecipa a granfondo o competizioni
• privilegia l’efficienza aerodinamica rispetto alla ricerca del peso minimo
Un casco aero deve comunque trovare un compromesso tra resistenza all’aria, ventilazione e comfort.
Per questo non necessariamente rappresenta la soluzione ideale per chi affronta prevalentemente lunghe salite sotto il sole.

Se invece l’aerodinamica è una delle tue priorità, puoi vedere qui l’ABUS GameChanger su Amazon.

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QUALE DEI TRE?
Non sceglierei un casco semplicemente perché uno pesa meno, uno possiede MIPS oppure un altro viene presentato come più aerodinamico.
Prima vengono alcuni aspetti molto più semplici:
• misura corretta
• buona vestibilità
• corretta regolazione
• certificazioni previste per il mercato in cui viene utilizzato
• comfort adeguato al proprio utilizzo
Poi possiamo decidere quale caratteristica privilegiare.
LEGGEREZZA E VENTILAZIONE
→ Limar Ultralight Evo
VENTILAZIONE E MIPS
→ POC Ventral Air MIPS
AERODINAMICA
→ ABUS GameChanger
Ma un casco dalle caratteristiche eccellenti che non si adatta correttamente alla nostra testa non diventa automaticamente la scelta giusta.
PRIMA DI ACQUISTARE: MISURATE LA TESTA
È un passaggio banale, ma importantissimo.
Prima dell’acquisto controllate la circonferenza della testa e confrontatela con le taglie indicate dal produttore.
Una volta indossato, il casco deve poter essere regolato correttamente e rimanere stabile.
Non sceglierei quindi una taglia soltanto perché “di solito porto la M”.
Tra marchi e modelli differenti la vestibilità può cambiare.
IL VERDETTO DELL’OFFICINA
La parte più interessante degli studi sull’invecchiamento dei caschi è forse proprio questa:
il calendario, da solo, non racconta tutta la storia.
Un casco vecchio ma analizzato in condizioni controllate non diventa necessariamente inefficace semplicemente perché ha superato una determinata età.
Ma nella vita reale dobbiamo considerare molto altro.
Urti, condizioni del casco, sistemi di regolazione, cinturini, conservazione e indicazioni del produttore fanno parte della valutazione.
E quando arriva davvero il momento di sostituirlo, non esiste necessariamente “il casco migliore”.
Esiste quello più adatto alla nostra testa e al nostro modo di pedalare.
E VOI?
Da quanti anni utilizzate il vostro casco?
Lo cambiate dopo un numero prestabilito di anni oppure valutate soprattutto condizioni, eventuali impatti e indicazioni del produttore?
STUDI CITATI
DeMarco AL, Good CA, Chimich DD, Bakal JA, Siegmund GP (2017)
“Age has a Minimal Effect on the Impact Performance of Field-Used Bicycle Helmets”
Studio su 770 caschi da ciclismo con età fino a 26 anni.
PubMed:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28462479/
Kroeker SG, Bonin SJ, DeMarco AL, Good CA, Siegmund GP (2016)
“Age Does Not Affect the Material Properties of Expanded Polystyrene Liners in Field-Used Bicycle Helmets”
Studio sulle proprietà dell’EPS proveniente da 63 caschi, appartenenti a dieci modelli, con età compresa tra 2 e 20 anni.
PubMed:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26902784/
L’OFFICINA DEL CICLISTA
Tecnica, manutenzione ed esperienza sulla strada.


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